Gamification per le persone e per le aziende: due facce, stessa medaglia

Gamification per le persone e per le aziende: due facce, stessa medaglia

γνῶθι σ(ε)αυτόν

Siamo talmente sommersi dai ctrl-v e ctrl-c che ci infliggono il 90% dei media, che spesso non riusciamo a discernere la realtà.
Forse sarebbe meglio fare un passo indietro… Anzi due.

Per parlare di cosa?
Di gameful design, ovviamente, noto ai più con il nome di “Gamification“.

La gamification ha sviluppato, nella sua giovane vita, svariati campi di applicazione, tra i quali troviamo anche soluzioni per l’individuo e soluzioni per le aziende.
Questi due ambiti di intervento potrebbero apparire a prima vista molto diversi tra loro. Decisori e compratori diversi, comunicazione differente, strategie di marketing lontane mille miglia l’una dall’altra.
Chi vive di business è consapevole che le strategie B2B (Business to Business) e le strategie B2C (Business to Consumer) sono strade che divergono in maniera radicale.
Anche nel gameful design sembrerebbero vie divergenti.

Tenendo conto del target di riferimento, infatti, il designer creerà stimoli, feedback, rewards e trigger completamente differenti.

Gli obiettivi

Mentre un’azienda potrebbe porsi come obiettivo “Aumentare le vendite del 30% nel prossimo fatturato”, un ragazzo potrebbe decidere di utilizzare un’ app game-like per raggiungere finalità completamente diverse come, per esempio, “Perdere 5 kg” e conquistare così la bellissima ragazza X.

Il “Self empowerment” si basa sulla convinzione che l’uomo sia progettato per migliorarsi.
Sbagliare, imparare,crescere.
Esistono decine di applicazioni che si fondano su questo principio di base: possiamo citare il famoso Superbetter, o l’ olistico Happify, il prosaico Headspace e così via.
Se a questo elenco decidessimo di aggiungere le applicazioni progettate per implementare il proprio livello di conoscenza in uno specifico settore potremmo andare avanti all’infinito. Qualche esempio?
Il famosissimo duolingo, per l’apprendimento di un idioma straniero, o il programma Nike Plus, per il potenziamento della forma fisica, per citarne alcuni.

Anche le aziende potrebbero decidere di usare soluzioni gamificate.
Ne è un caso Gameffective, che promette ” Di accelerare le vendite, il servizio al cliente e la formazione aziendale utilizzando strumenti game-like”.
Oppure Badgeville che propone soluzioni globali alla gamification in azienda.

Sembrano ambiti tanto diversi che di più non si potrebbe, giusto?

Sbagliato!
Le scatolette culturali in cui la società viene segmentata ci hanno fatto dimenticare l’assunto più importante di tutti.

Le aziende sono fatte di persone

Le persone vogliono migliorare.
E, incredibile a dirsi, le aziende vogliono la stessa cosa: che i propri collaboratori possano essere messi nella condizione di migliorarsi.
Il fatto che le Compagnie più all’avanguardia investano in corsi di mindfulness e nella formazione dei propri dipendenti, non fa più notizia, è ormai dato per scontato.

Per far crescere le aziende bisogna saper far crescere le persone che in esse vivono e lavorano.
Partendo da questo presupposto abbiamo iniziato il nostro viaggio.
E per aiutare le persone a conoscersi ed a migliorarsi non c’è davvero niente di meglio del gioco!

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